Mesi decisivi per la politica marchigiana. Sullo sfondo, infatti, sono in arrivo le imminenti consultazioni elettorali per rinnovare quattro presidenti su cinque delle Province (Pesaro al voto a settembre), in programma domenica 15 marzo, e le Amministrative in più di venti Comuni (tra cui due capoluoghi, Fermo e Macerata) di domenica 24 e lunedì 25 maggio.
Le Province eleggono il nuovo vertice
Nel primo caso, trattandosi di elezioni di secondo livello, saranno chiamati alle urne sindaci e consiglieri comunali. Nelle scorse ore, fa sapere l’Upi Marche, i primi cittadini del territorio hanno presentato le candidature a presidente di Provincia, che gli uffici elettorali esamineranno e valideranno nei prossimi giorni. Nell’Anconetano si sfideranno l’uscente presidente e sindaco di Polverigi Daniele Carnevali e Luca Paolorossi (sindaco di Filottrano). Nel Maceratese, candidati Alessandro Gentilucci (sindaco di Pievetorina) e Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno). Nel Fermano l’unico candidato è Michele Ortenzi (presidente uscente e sindaco di Montegiorgio). Nel Piceno, invece, si è ricandidato Sergio Loggi (presidente uscente e sindaco di Monteprandone) che sfiderà Fabio Salvi (sindaco di Venarotta). Nel Pesarese, resta in carica il presidente Giuseppe Paolini (sindaco di Isola del Piano). Un appuntamento elettorale che potrà fungere da primo banco di prova per testare gli equilibri interni a centrodestra e centrosinistra.
Comuni, ecco dove si vota
Poi si passerà alla “fase due”. Ovvero, il voto nei Comuni. Tra cui i capoluoghi di provincia, come Fermo e Macerata. Qui si attende la decisione dell’uscente sindaco Sandro Parcaroli, mentre il governatore Francesco Acquaroli, a margine di una conferenza stampa odierna, dice “stiamo aspettando quello che dirà, poi daremo, anche in base alla scelta, tutto il nostro supporto”. Alle urne anche città grandi delle Marche come Senigallia e San Benedetto, con quest’ultima commissariata. Complessivamente 26 Comuni al voto, da sud a nord della regione: quattro nel Piceno, tra cui San Benedetto, Colli del Tronto, Cossignano e Appignano. Nove nel Fermano, tra cui Pedaso, dov’è caduta recentemente l’amministrazione dopo le dimissioni in blocco di sei consiglieri su dieci, Campofilone, Montefortino, Monteleone di Fermo, Moltelparo, Monterubbiano, Montottone e Santa Vittoria in Matenano. Oltre, ovviamente, a Fermo. Cinque nel Maceratese: Montecassiano, Muccia, Petriolo, Ussita e la stessa Macerata. Quattro nell’Anconetano, cioè Senigallia, Cerreto d’Esi, Loreto e Maiolati Spontini. Quattro nel Pesarese: Isola del Piano, Mondolfo, Piandimeleto e Sant’Angelo in Vado.
E in mezzo ai due appuntamenti “locali”, il voto per il referendum sulla giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo.


