ANCONA – Sono state tutte rinviati a giudizio le 19 persone fisiche e le 15 aziende coinvolte nell’inchiesta sulle presunte irregolarità su appalti e subappalti delle casette d’emergenza per i terremotati, le SAE.

A processo, che si aprirà il prossimo 9 marzo davanti al collegio penale, andranno diversi imprenditori oltre a vertici ed ex vertici della Protezione Civile regionale delle Marche come l’ex capo del servizio David Piccinini, anconetano di 55 anni, e il dirigente attuale Stefano Stefoni, all’epoca responsabile unico del procedimento, 61 anni, di Civitanova Marche

Secondo l’accusa i lavori sarebbero andati a ditte impegnate nella ricostruzione senza verificarne i requisiti essenziali come la certificazione antimafia.

A rimetterci sarebbero state poi le opere stesse, eseguite male e in troppa fretta. A processo andranno anche 15 società, tre sono marchigiane, della provincia di Pesaro Urbino, che si sono occupate dei lavori.

Le accuse, per tutti, a vario titolo, sono di truffa, falso, abuso di ufficio e frode nelle pubbliche forniture.