ANCONA – “La mia assistita potrà riprendere finalmente a vivere le sue giornate con la serenità che ogni donna merita”. Le parole dell’avvocato Alessandro Calogiuri, legale della donna di Osimo (Ancona) vittima di stalking dell’ex compagno 41enne evaso dai domiciliari dopo aver danneggiato il braccialetto elettronico e che ora arrestato a Londra su mandato di cattura internazionale.
Salvatore Giovanni Mario Del Campo è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Saint Pancras International, una delle principali stazioni della capitale inglese. Lo hanno trovato con una borsetta, viveva in strada. Al termine delle procedure giudiziarie davanti alla Corte di Giustizia inglese sarà estradato in Italia con un volo Londra-Fiumicino e trasferito nel carcere più vicino, probabilmente Viterbo.
L’operazione rientra nel più ampio progetto “Wanted”, coordinato dal Servizio Centrale Operativo (Sco) di Roma con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Inerpol), che negli ultimi tempi ha permesso di assicurare alla giustizia numerosi latitanti. La cattura del 41enne è stata accolta con un sospiro di sollievo dall’ex compagna con cui visse a Osimo: per stalking era finito ai domiciliari con braccialetto elettronico a Siena; sollievo anche per l’ex legale della donna, aggredita dal 41enne in zona Archi ad Ancona; entrambe hanno vissuto questi cinque mesi in ansia e con il rischio di trovarselo davanti. “Esprimo gratitudine, anche a nome della mia assistita – afferma l’avvocato Calogiuri – nei confronti della Squadra mobile e della Questura.
L’interruzione della latitanza è sicuramente un segnale forte ed inequivocabile di legalità restaurata. La mia assistita potrà riprendere finalmente a vivere le sue giornate con la serenità che ogni donna merita. Ha sempre avuto piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine. Rinnovo solidarietà alla collega vittima anche lei di aggressione per mano di Del Campo. E’ inaccettabile che atti di violenza – conclude – vengano usati per far tacere la voce del diritto che noi avvocati siamo chiamati a portare all’attenzione di chi è deputato a decidere”.




