ANCONA – Alberi sradicati e rami caduti sulla sede stradale hanno tenuto impegnati per tutta la notte i Vigili del fuoco nelle Marche, dove il forte vento ha causato circa 70 interventi in tutta la regione.
Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente piante abbattute dal vento e la messa in sicurezza di parti pericolanti di edifici. Gli interventi si sono concentrati soprattutto nella provincia di Macerata, con 30 chiamate, seguita da Ancona con 21. Più contenuti i numeri nel Pesarese, con 10 interventi, e nel Fermano e nell’Ascolano, rispettivamente con 6 e 5 richieste di soccorso.
Nella serata di ieri, inoltre, alcuni squadre dei Comandi dei Vigili del fuoco delle Marche sono partite alla volta di Reggio Emilia, per dare supporto ai colleghi locali alle prese con numerose richieste di soccorso sul territorio emiliano.
La situazione nell’area montana
Piogge intense, grandinate e forti raffiche di vento hanno danneggiato coltivazioni e infrastrutture rurali in una fase delicata per molte produzioni stagionali. È scattata la conta dei danni.
Nel Pesarese, tra Belforte all’Isauro e Acqualagna, con le trebbiature pressoché terminate, i danni maggiori si sono riscontrati nei campi di coriandolo. Nel Maceratese la situazione è più delicata, con perdite tra girasole, barbabietole e oliveti da Cingoli a Sarnano, passando per Colbuccaro e Gualdo.
Gli uffici di zona di Coldiretti sono attivi dalle prime ore del mattino per verificare l’entità dei danni: solo nei prossimi giorni sarà possibile valutarne l’impatto economico. Secondo Coldiretti “gli eventi climatici estremi stanno diventando più frequenti e intensi, e rendono indispensabili strumenti di prevenzione e sostegno alle imprese, a partire dalle assicurazioni agricole”.
Nelle Marche circa il 10% della superficie agricola è protetta da polizze. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Ismea sono poco più di 1.400 le aziende assicurate: 544 vitivinicole, 421 sul grano duro, 193 sul girasole.



