“Combattiamo. Speriamo. Non ci fermiamo”. Cinque anni fa, quel maledetto 11 febbraio 2019, ci lasciava Lorenzo Farinelli. La sua tenacia, il suo meraviglioso cuore, il suo coraggio non sono bastati a sconfiggere il Linfoma non-Hodgkin a grandi cellule di tipo B resistente alla chemioterapia. Aveva solo 34 anni. “Da quel giorno, i suoi preziosi insegnamenti ci guidano e ci proteggono. E ci obbligano – si legge in una nota della Fondazione nata in suo onore – a mordere la vita, anche se a volte sembra dura e amara: è la sua inestimabile lezione, che ha donato a ciascuno di noi”.

Lollo si è battuto con tutte le sue forze, fino all’ultimo. Ha lanciato appelli, si è preso cura delle persone al suo fianco, nonostante la malattia e il dolore. Ha nobilitato ulteriormente il significato di empatia. È un vuoto enorme, incolmabile, che solo lui – in questi cinque anni bui – ha saputo colorare di amore, passione e speranza. Non è finita finché non è finita: il nostro meraviglioso medico-attore ce lo ricorda ogni giorno.

“E allora noi – è il messaggio della Fondazione Farinelli – continueremo a lottare in sua memoria per quanti stanno soffrendo, sostenendo la ricerca scientifica sui linfomi. E Lorenzo vivrà ancora, ancora, e ancora. Durante questo tempo abbiamo anche raccolto tutte le sue poesie, racchiudendole in un libro, ora in fase di revisione e stampa, che presto sarà a disposizione di tutti”.

“Godiamo dei raggi del sole. La brezza del vento. Un petalo. Un gatto. I musicanti di strada. Una corsa. Un viaggio. Un bicchiere di vino. Il sapore del pomodoro. Lasciate stare il resto. Che davvero non ne vale la pena”.

Sono già passati cinque anni da quell’11 Febbraio 2019. Lollo non è più qui con noi, e ci manca tantissimo. Ma ora, grazie a lui, sappiamo vivere…