Da quelle “poche persone a protestare”, frase del Sindaco Silvetti ai microfoni di ètv pochi giorni fa, alle oltre mille firme raccolte dal comitato “Aria Nostra – Tavernelle” in pochi giorni, per protestare contro il forno crematorio che dovrebbe sorgere presso il Cimitero di Tavernelle di Ancona. L’impianto, che ha ottenuto nei mesi scorsi il “si” di tutti i consiglieri comunali tranne uno (Rubini) è passato sotto traccia fino a poche settimane fa, quando un gruppo di cittadini preoccupati ha deciso di chiedere conto all’amministrazione e di unirsi.
“Nessuno per mesi ci ha spiegato, informato, fatto capire cosa sarebbe successo con questo impianto – ha dichiarato ai microfoni di ètv uno dei promotori del Comitato, Simone Spina – per un cambio di viabilità il Comune in passato ha fatto assemblee, mentre per questa industria insalubre di prima categoria che spunterà tra case, Parrocchia, Università e parchi pubblici nemmeno un incontro da parte di questa amministrazione. Non è giusto”.
“Noi del comitato non diciamo “no” a priori agli impianti di cremazione – aggiunge una portavoce dell’iniziativa Daniela Diomedi – ma di fatto ci siamo dovuti sostituire al Comune: la gente va informata sulle conseguenze di avere un impianto come questo così vicino alle case, a una Chiesa, alle altalene dei bambini, va fatta chiarezza in termini di salute per questa comunità e per le generazioni future. Finora c’è stato un silenzio assordante. Venerdì sera ci incontreremo per fare informazione e lanciare le prossime iniziative”.
“Chiediamo alla Regione e al Presidente Acquaroli di colmare il vuoto normativo che c’è in questo momento nelle Marche – spiega Spina – già nel 2021 il Consiglio regionale all’unanimità aveva chiesto venisse stilato il Piano di Coordinamento Regionale per questi impianti. Ancora nulla. Se ci fosse stato tale piano, sicuramente a Tavernelle non ci sarebbe stato nulla, perché il cimitero è troppo vicino alle abitazioni e a luoghi sensibili. L’altro appello è ai consiglieri comunali di Ancona, di maggioranza e opposizione. Tornate sui vostri passi, sospendete l’approvazione dell’impianto. Ne va della salute e del futuro delle famiglie che devono rappresentare ogni giorno in Consiglio”.
Prosegue intanto la mobilitazione silenziosa. Dopo la costituzione del comitato e la creazione di una pagina facebook “Aria nostra – Tavernelle” consultabile on line, è partita una raccolta firme che in pochi giorni ha riscosso grande successo. Già oltre mille le persone che hanno aderito. E’ possibile firmare la petizione contro la realizzazione del forno crematorio al cimitero di Tavernelle presso i seguenti esercizi commerciali: Tabaccheria Lorenzini, Bar Marco e Panetteria Romiti, tutti in Via Tavernelle e la Tabaccheria Boccolini Claudia in Via Maggini 18 (inizio salita del Pinocchio).





