ANCONA – Nei primi due mesi del 2026, in provincia di Ancona, sono stati accertati sette casi di gestione illecita di rifiuti e abbandoni in aree non autorizzate. Un dato che segna un netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando gli episodi registrati erano stati tre.

Nel complesso sono dodici le persone denunciate per aver gestito rifiuti illegalmente, abbandonandoli o depositandoli in luoghi non autorizzati come scarpate, aree di sosta stradali, zone naturali e persino parchi vicini a edifici scolastici.

Particolarmente impegnati nei controlli i nuclei dei Carabinieri Forestali di Jesi–San Marcello e Sassoferrato, che hanno accertato cinque casi: due nel comune di Monte Roberto, due a Sassoferrato e uno a Castelplanio. Un’altra denuncia è stata effettuata a Fabriano e una ad Ancona, dove è stata sequestrata un’area con capannone, oltre al veicolo utilizzato per il trasporto illecito di circa 90 metri cubi di rifiuti di varia natura.

Nel territorio della Vallesina il Nucleo Forestale di Jesi–San Marcello ha accertato tre episodi di abbandono. A Monte Roberto un cittadino italiano nato in Romania, di 33 anni, è stato denunciato per aver lasciato dieci sacchi di rifiuti domestici e organici in un’area limitrofa al parco dell’istituto scolastico “Villa Salvati”. Sempre nello stesso comune un cittadino tunisino di 74 anni è stato deferito per aver abbandonato tre metri cubi di rifiuti in località Ponte Magno su un piazzale non autorizzato. A Castelplanio, invece, un cittadino italiano di 60 anni è stato denunciato per aver depositato circa 20 metri cubi di rifiuti da demolizione in area agricola.

Due i casi segnalati dal Nucleo Carabinieri Forestale di Sassoferrato: una cittadina italiana di 34 anni è stata denunciata per aver gettato tre grossi sacchi di rifiuti domestici su una scarpata stradale in via Capo del Monte, mentre un italiano di 38 anni è stato deferito per aver abbandonato circa due metri cubi di rifiuti domestici e da demolizione in una piazzola di sosta lungo la strada provinciale 16, in località Morello.

A Fabriano i militari hanno denunciato un uomo di 58 anni per aver depositato illecitamente circa 200 metri cubi di rifiuti da demolizione in un’area non autorizzata in località Paterno.

Infine, il Nucleo Carabinieri Forestale di Ancona ha sequestrato un veicolo e un’area di circa mille metri quadrati, con annesso capannone, in via Jesina nel comune di Castelfidardo, dove erano stati gestiti illegalmente circa 90 metri cubi di rifiuti di diversa tipologia.

Le persone denunciate rischiano sanzioni amministrative per circa 50 mila euro, oltre al sequestro dei mezzi utilizzati per le attività illecite e al ritiro della patente secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Il Ten. Col. Simone Cecchini, comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Ancona, sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini:
“Considerata la recrudescenza del fenomeno è importante il coinvolgimento dei cittadini e di quanti possano contribuire con le loro informazioni a segnalare questi atteggiamenti illeciti agli organi competenti (tra cui il numero di emergenza ambientale 1515) affinché si riesca ad evitare che queste condotte apportino degrado al territorio e si possano assicurare i responsabili a rispondere presso le sedi di giustizia”.