ANCONA – Occhi puntati sulle forniture di presidi sanitari, ma anche sulle acquisizioni poco trasparenti di aziende in difficoltà, al netto di reati legati al web e quelli legati alla violenza domestica. In questo senso, nei due mesi di lockdown della prima ondata che ha confinato le persone fra le quattro mura di casa è stata registrata un’impennata del 49% di maltrattamenti, come è emerso in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario lo scorso gennaio. Se in un anno la pandemia ha messo in ginocchio migliaia di persone e imprese, dall’altro, come sempre accade nei momenti di emergenza, c’è chi si riempie la bocca, lucrando sulle disgrazie. Il punto con Sergio Sottani, procuratore generale presso la Corte di Appello di Ancona.




