Recuperare la storia e gli antichi sentieri per guardare al futuro con la ricostruzione dopo il sisma del 2016: è l’obiettivo dei volontari dell’associazione Arquata Potest che nelle ultime settimane hanno ripulito il sentiero che porta dalla frazione Borgo ai ruderi della chiesa del Santissimo Salvatore, dedicata al patrono del comune.
“E’ già la terza volta in poco più di un anno che ci mettiamo all’opera su questo fronte” affermano i volontari “stavolta con l’intento di avere una risposta più chiara sul destino di questo edificio di culto, che fa parte a pieno titolo della storia e delle vive tradizioni del nostro territorio”. “Nell’ultimo anno ci siamo confrontati con i referenti della Diocesi di Ascoli Piceno, proprietaria della chiesa, la quale ha confermato di aver fatto sopralluoghi congiunti con Comune di Arquata del Tronto, USR e Mibac Marche. In particolare si è parlato della possibilità di ricostruire la chiesa in dimensioni ridotte, all'interno della pavimentazione pre-sisma (da lasciare a vista), riducendo così i costi. Una soluzione che per noi andrebbe bene, ma sulla quale vorremmo finalmente avere delle certezze oltre alle
promesse verbali, in particolare da parte del Commissario Straordinario Guido Castelli. Ci sono, peraltro, diversi edifici di culto, in zona, in attesa di un concreto programma di finanziamento: tra questi ricordiamo l’antichissima Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Borgo, così come la Chiesa della Madonna della Pace a Piedilama. Chiese senza le quali spesso non è possibile immaginare i paesi, in quanto adiacenti alle case stesse. In aggiunta, per Arquata capoluogo siamo ormai da fine febbraio in attesa di conoscere il nome del consorzio che si occuperà di ricostruirne le fondamenta: potrebbe finalmente essere la l’occasione giusta per far partire in parallelo anche il cantiere per il SS. Salvatore”.


