Teatro gremito oltre la capienza e grande entusiasmo a Filottrano per la serata che il Candidato Sindaco Luca Paolorossi ha voluto dedicare alla presentazione della sua squadra, “Noi per Filottrano”. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, l’imprenditore conosciuto come il sarto dei vip ha ricordato dal palco come al lancio della sua candidatura in pochi credevano sarebbe arrivato fino in fondo. “E invece eccomi, qua, di fronte a oltre trecento persone, con una squadra di donne e uomini innamorati come me di Filottrano, pronti a farla rinascere. Voglio mettere a disposizione della mia città tutte le mie risorse, i contatti maturati in anni di lavoro ai massimi livelli, dai ministri ai grandi imprenditori. Vogliamo portare gente a Filottrano, dai turisti agli investitori, per farla tornare ciò che era: il paese dei signori, dei palazzi, dei grandi Italiani come Giacomo Costantino Beltrami”.
Tra i progetti lanciati dal palco del Teatro Torquis, un’arena per i concerti di tipo “immersivo”, incastonata in un campo di grano, le nuove mura, ma soprattutto “una pede-collinare – ha spiegato Paolorossi ai microfoni di èTV – che possa portare collegare la montagna e il mare con Filottrano nel mezzo, per unire comunità e business. Ho già parlato con i sindaci interessati, si può fare. Altra nota dolente, la connettività. “Come è possibile che in questa terra di lavoratrici e lavoratori, di grandi aziende fatte da imprenditori e lavoratori appassionati, non prenda il cellulare! Anche qui mi sono già mosso – ha confermato Paolorossi – Ho contattato alti dirigenti Vodafone, che mi hanno risposto “non siamo interessati, Filottrano è troppo piccola”. Non mi sono fermato. Sono in contatto con Huawei, colosso della comunicazione mondiale, che sta studiando il nostro caso e sono pronto ad andare fino in fondo, a prescindere dall’esito del voto, perché ho a cuore questa comunità e voglio darle tutto il mio supporto, anche da privato cittadino, come ho sempre fatto in questi anni”.
Accanto a Paolorossi, Ivana Ballante, già Sindaco della città e pronta a rimettersi in gioco per rispondere all’entusiasmo trascinante del suo candidato sindaco. “Luca mi ha convinto a tornare in pista. L’obiettivo è riprendere quel dialogo con i cittadini che l’attuale amministrazione ha interrotto. Siamo pronti a cambiare le cose per far capire che noi amministriamo per loro, non il contrario”.
“Filottrano deve rinascere – ha ribadito il candidato di Noi per Filottrano” – questa è la mia priorità. I miei concittadini sono lavoratori, gente abituata a dare tutto. Meritano il meglio. Meritano una città che torni ai fasti di un tempo. Abbiamo palazzi storici chiusi, musei dimenticati, giovani che scappano via perché non vedono qui il loro futuro. Da imprenditore, da padre, da Filottranese dico che meritiamo di più. La città è una bella addormentata, noi siamo pronti a darle il bacio che la risvegli. La prima cosa che farò sarà rinunciare al mio stipendio da sindaco. Un lavoro ce l’ho, non voglio i soldi della mia gente per campare. Non faccio parte del sistema di potere. L’indennità da sindaco la devolverò ogni mese ad un’associazione meritevole del territorio: ai volontari che aiutano gli anziani, che portano assistenza domiciliare, gente che finito il turno di lavoro si mette al servizio degli ultimi, dei soli, dei filottranesi che da troppo tempo vengono dimenticati. Queste associazioni sì che meritano di essere chiamati “Sindaci”. Abbiamo già idee chiare: faremo qualcosa di diverso, di nuovo rispetto alle dinamiche opache e autoreferenziali delle amministrazioni del passato. Non abbiamo favori da chiedere o da rendere, sarà una nuova partenza per Filottrano, una rinascita. Io mi riprometto di dare una spinta manageriale: ogni soldo dei cittadini sarà usato per i cittadini. Per questo mi avvarrò di una squadra che sappia unire competenza e coraggio, un mix di assessori con già esperienza amministrativa affiancati da assessori giovani, capaci di portare aria nuova, idee nuove. Lavoro, turismo, sicurezza, bellezza: ecco i nostri quattro punti cardinali”.
“Io ai miei concittadini non chiedo un voto, chiedo un aiuto – ha concluso Paolorossi – per cambiare insieme la città. La gente sa chi sono. La mia famiglia da generazioni porta bellezza da Filottrano nel mondo. Tratto ogni giorno con ministri e imprenditori di livello nazionale. Voglio mettere a disposizione di Filottrano questo mio bagaglio. Lavoro accanto a mia mamma e mio babbo, con la mia Sonia e mio figlio Pietro abbiamo riportato alla vita Villa Gentiloni, gioiello dimenticato. Ecco: quello che propongo ai filottranesi è proprio questo: far rinascere la città come ho fatto con Villa Gentiloni. Se invece i cittadini preferiscono una città spenta, vittima dei suoi stessi giochi di potere, con le serrande abbassate, i catenacci arrugginiti al posto delle vetrine e i nostri figli e nipoti in fuga dalle nostre case e botteghe, allora per carità non votate per me”.
Nel pomeriggio di oggi, 2 giugno, proprio Villa Gentiloni vedrà l’inaugurazione della Collina delle Mani, un mix di alberi piantati grazie al progetto “Paolorossi Please” e di opere d’arte dello scultore Nazzareno Rocchetti, che sarà presente alla cerimonia accanto al giornalista Giuseppe Cruciani. Al termine dell’inaugurazione, spazio alla musica con la Banda di Filottrano e l’esibizione del Maestro Marco Santini. Chiuderà la giornata di festa lo spettacolo pirotecnico.








