SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Massimiliano Galletti, il 59enne di San Benedetto del Tronto morto in Ucraina, sarebbe rimasto ucciso a causa dell’esplosione di una granata mentre, secondo quanto ipotizzato da fonti familiari, tentava di prestare soccorso. Galletti, volontario paramedico, era nelle zone di conflitto per offrire assistenza umanitaria sia alla popolazione civile che alle truppe ucraine. Dopo essere rimasto gravemente ferito e privo di conoscenza, sarebbe stato trasportato in ospedale, dove però i tentativi di salvarlo si sarebbero rivelati inutili. 

La procedura per il rimpatrio della salma, coordinata da un’agenzia di pompe funebri, sarebbe già in corso e potrebbe concludersi la prossima settimana. Ieri, il sindaco di San Benedetto ha  incontrato i familiari di Galletti e i responsabili dell’agenzia per offrire supporto e definire i dettagli del rientro.

Galletti lascia la moglie Donatella, la figlia Aurora, la madre Vittoria e la sorella Alessandra, che ne ricordano il coraggio e la dedizione verso una causa umanitaria, anche a costo della propria vita. Le circostanze esatte del tragico evento sarebbero ancora in fase di accertamento ufficiale.