ANCONA – Costi dei lavori cresciuti a dismisura (+206%), tempi di realizzazione moltiplicati (dagli 870 giorni originali a 3.045 giorni), sette varianti aggiuntive introdotte e altre due in corso di redazione o di approvazione. Sono alcuni dei rilievi sollevati dall’Autorità Anticorruzione (Anac) alla Regione Marche per la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero per l’area metropolitana a sud di Ancona nel Comune di Camerano. L’Anac parla di “sette varianti non giustificate”, rimarcando come in questo modo “l’importo originario del contratto previsto in 44 milioni” sia “giunto all’attuale stima di importo lavori pari a 134.615.997 euro”.

    Lo indica la delibera Anac n. 407, approvata dal Consiglio il 15 ottobre: tramite la propria Banca Dati degli Appalti ha rilevato “indicatori di anomalia/criticità dell’iter realizzativo dell’opera”; “con riferimento all’approvazione di numerose perizie di variante che hanno comportato un notevole incremento sia dei costi che dei tempi di realizzazione del complesso ospedaliero”. Dall’istruttoria è emersa “l’insussistenza dei presupposti per l’inquadramento delle varianti redatte, tenuto conto che, nella fattispecie, le deliberazioni di Giunta, richiamate dal Responsabile del Procedimento, non risultano equiparabili, per natura e contenuti, a ‘sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari'”.

    La Regione Marche, stazione appaltante, dispone l’Anac, dovrà procedere ad una “compiuta e sollecita definizione delle problematiche progettuali ancora pendenti, al fine di consentire la corretta programmazione e l’adeguata e tempestiva realizzazione di tutti i lavori ancora a farsi, rimettendo alla discrezionalità della stessa le valutazioni circa le possibili scelte e le iniziative da intraprendere, con assegnazione del termine di 60 giorni per comunicare le valutazioni e le determinazioni assunte con riferimento al caso di specie”.