ROMA – Buone notizie per i lavoratori della Fedrigoni: oggi a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è conclusa la vertenza Giano, azienda del Gruppo Fedrigoni che cesserà la produzione di carta per ufficio entro fine anno. Sono stati siglati due accordi, uno con il MIMIT e uno con i sindacati, per garantire il sostegno ai 173 dipendenti coinvolti. Previsto un anno di CIGS con ritiro della procedura di licenziamento collettivo, integrata da ristori per i dipendenti tramite piattaforma di welfare aziendale. Con circa 180 opportunità lavorative, di cui 105 nelle Marche, oltre a 50 posizioni in altri stabilimenti (Trentino, Friuli, Verona) con benefit e supporto formativo. Sono previsti incentivi per chi sceglie il prepensionamento o l’uscita entro il 2025.

Prospettive future: L’azienda investirà oltre 300 milioni di euro a livello globale tra il 2025 e il 2028, con focus sugli stabilimenti marchigiani. Le risorse saranno destinate a sviluppare prodotti innovativi, sostenibili e migliorare l’efficienza produttiva, con particolare attenzione a segmenti come le carte artistiche, di sicurezza e per la scuola.

“Lunedì 16 alle ore 15 si firmerà l’Accordo definitivo per Fedrigoni in Regione a tutela dei lavoratori”. Lo annuncia l’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi che oggi a Roma ha seguito tutti gli incontri relativi alla vertenza che si sono succeduti, prima con i responsabili del Gruppo e i rappresentanti dei sindacati di categoria nazionali e territoriali, Slc-Cgil, Fistel Cisl, Uilcom-Uil, Ugl Carta e Stampa, nonché della Rappresentanza Sindacale Unitaria e poi con i tecnici del Ministero.

“E’ stato sottoscritto stasera al Ministero del Made in Italy – spiega l’assessore Aguzzi – un accordo tra Regione, azienda Fedrigoni e parti sindacali che verrà ratificato in un ulteriore incontro che si terrà lunedì 16 a Palazzo Raffaello ad Ancona convocato dalla Regione Marche. Nell’occasione sarà siglato l’accordo definitivo che prevede la revoca delle lettere di licenziamento per 174 dipendenti e l’utilizzo della cassa integrazione per l’anno 2025 con fondi residui della Regione Marche per le aree di crisi complessa pari a circa 3 milioni.

La Regione ha anche dato disponibilità per finanziare corsi di formazione e di riqualificazione del personale che la Fedrigoni si impegna comunque a ricollocare in buona parte nelle sue attività. Calcolando una serie di prepensionamenti tutti i lavoratori in questione dovrebbero ritrovare una collocazione. Ogni tre mesi ci saranno incontri per monitorare passo passo l’evolversi di quanto concordato. E’ chiaro che avremmo preferito la prosecuzione delle attività, ma essendo su questo la Fedrigoni irremovibile, la soluzione concordata ci consentirà quantomeno di tutelare i dipendenti”.