ANCONA – È attesa per le 16 la decisione del Gup Francesca De Palma sul possibile rinvio a giudizio dei 19 imputati coinvolti nell’inchiesta oro nero, accusati di presunti reati ambientali dovuti, per la procura di Ancona, a emissioni nocive e controlli inadeguati tra gli anni 2018 e 2022 alla raffineria Api di Falconara.
In aula le ultime discussioni delle difese che hanno sollevato eccezioni sull’utilizzo di una parte delle intercettazioni telefoniche raccolte dagli inquirenti. Le indagini sono scattate a seguito della perdita dal serbatoio di petrolio TK 61. A essersi costituiti come parti civili Legambiente, WWF, Italia Nostra, Comune di Falconara Marittima, i comitati Ondaverde e Falkatraz, e circa 100 residenti. Questo processoè il secondo che vede coinvolta la raffineria. Nel primo, ancora in corso, l’ambito delle indagini riguarda le esalazioni tra il 2013 e il 2018.






