ANCONA – Green pass dal 5 agosto per accedere a bar e ristoranti, ma solo se si mangia e beve al chiuso seduti al tavolo, così come per palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti.

Per averlo basterà una sola dose o il tampone negativo. È quanto stabilisce il nuovo decreto legge varato dal Consiglio dei ministri sulle nuove norme di contenimento del Covid-19. Il Pass varrà dal 5 agosto, ma il decreto dovrebbe entrare in vigore già dal 23 luglio per evitare che con i parametri attualmente in vigore alcune regioni passino in giallo.

Le nuove misure come spiegato dal Premier Mario Draghi in conferenza stampa servono per mitigare il contagio anche alla luce dell’andamento dell’epidemia in altri paesi europei: “L’economia italiana va bene e la variante Delta è minacciosa, si espande molto più rapidamente, altri paesi europei sono più avanti con i contagi. Quello che succede in Francia, Inghilterra potrà succedere in Italia se non prendiamo provvedimenti. Occorre agire anche per l’economia.
Uso del passaporto verde su base estensiva e il merito del miglioramento è della campagna vaccinale. Circa due terzi degli italiani ha ricevuto almeno una dose e il 90% degli ultra80enni sono vaccinati, la pressione negli ospedali è molto diminuita. La campagna vaccinale ha permesso all’economia di riprendersi. Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito. La certificazione verde:il green pass è una condizione per tenere aperte le attività economiche”.


Nessuna riapertura invece per le discoteche che resteranno chiuse, anche in zona bianca. Mentre a differenza di quanto si prevedeva inizialmente nel decreto legge anti-Covid non c’è l’obbligo del greenpass per accedere ai mezzi di trasporto sia a lunga percorrenza, navi escluse, che per il trasporto pubblico locale . Ma su questo tema si dovrà tornare a discutere a breve e l’obbligo del certificato verde potrebbe essere introdotto a settembre. Nel decreto non c’è nemmeno l’obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola.

Il limite tra la zona bianca e la zona gialla sarà stabilito dalla percentuale di occupazione dei posti letto disponibili che si aggiunge al criterio dell’incidenza che resta fissato in 50 casi ogni 100 mila abitanti. L’indicazione della cabina di regia è di fissare il limite al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti ordinari. Per passare in zona arancione le soglie sono state fissate al 20% di occupazione dei posti disponibili per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche e rispettivamente al 30% e al 40% per passare in zona rossa.

Dalla cabina di regia arriva anche l’indicazione di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021.