COLLI DEL TRONTO – “Il sistema camerale è un partner fondamentale per il ministero degli Esteri e costituisce spesso il punto di accesso nei mercati stranieri per le imprese italiane, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni”. Così il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani in una lettera inviata ieri alla 32esima convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero. L’esponente forzista, assente all’evento in programma a Colli del Tronto complici i noti impegni politici, ha detto “contate su di me, contate sul ministero degli Affari esteri e sul Governo che segue da vicino la vostra azione a favore della crescita dell’Italia”.
E ancora. “Il ruolo delle camere di commercio però – ha rimarcato – non si esaurisce nel sostegno economico-commerciale, ma si estrinseca in una più ampia gamma di attività. Le Camere di Commercio sono catalizzatori di italianità; strumento per valorizzare i comparti produttivi di eccellenza dell’Italia e punto di contatto degli imprenditori con il Paese”. Tajani ha definito le Marche una “regione simbolo del diversificato tessuto produttivo del nostro Paese”.
“La politica estera – ha concluso – è un mosaico di azioni e attori, istituzionali e privati: la squadra di governo, il ministero degli Esteri e la rete estera, le associazioni di categoria e il tessuto produttivo, le università e i centri di ricerca e innovazione, la società civile. Contiamo sul contributo di tutti per rendere l’Italia sempre più protagonista nel mondo e per promuovere l’eccellenza delle nostre filiere produttive all’estero”.






