Covid nelle Marche: 519 nuovi casi, un contagiato su 5 è minorenne. Zona Arancione: ancora no per due parametri su tre.
Nell’ultima giornata rilevati 519 casi di positività al coronavirus nelle Marche e l’incidenza su 100mila abitanti sale a 635,07 (ieri 699 contagi e incidenza a 621,08). Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione.
Il numero più alto di casi in provincia di Ancona (206); seguono le province di Pesaro Urbino (160), Macerata (115), Ascoli Piceno (11) Fermo, oltre a 22 persone da fuori regione. In tutto sono stati eseguiti 4.498 tamponi (3.443 nel percorso diagnostico di screening con il 15,1% di positivi a fronte del 33,4% di ieri; 1.055 nel percorso guariti) e 2.549 test antigenici (772 positivi).
E’ ancora la fascia d’età 25-44 anni quella più interessata da contagi (143 casi), seguita da 45-59 anni (117); 96 contagi tra giovani di età 0-18 anni, 48 nella fascia 19-24 anni, 45 tra i 60-69 anni, 33 casi tra persone di età compresa tra 70-79 anni, e 33 tra 80-89 anni.
Tra i nuovi contagiati 119 persone con sintomi; i casi comprendono 116 contatti stretti di positivi, 142 contatti domestici, 4 in ambiente di vita/socialità, 1 ciascuno in setting sanitario, assistenziale e lavorativo; su 127 casi è in corso un approfondimento epidemiologico.
Continua a crescere, seppur senza accelerazioni, l’occupazione ospedaliera nelle Marche, che avvicina la regione alla zona arancione. Le terapie intensive, una settimana fa erano stabili al 14%, ora sono al 19.8%, secondo i dati di Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. I reparti covid non critici, invece, sono passati dal 19 al 23,16%. Ricordiamo che le soglie per il passaggio alla fascia di colore arancione sono rispettivamente del 20 e del 30%, mentre l’incidenza deve essere superiore ai 150 casi positivi ogni 100mila abitanti. Due parametri su tre quindi mantengono le Marche in zona gialla.
Crescono leggermente i casi settimanali: 4.687, contro i 4.031 della settimana precedente. L’indice Rt, invece, scende da 1,24 a 1,14. La classificazione complessiva di rischio per la quarta settimana di fila è ‘moderata ad alto rischio di progressione’.
Per ora i dati sono e rimangono in ogni caso da zona gialla.



