E’ stato inaugurato presso il Polo Sant’Agostino, il nuovo Centro del Sonno UNICAM: una nuova realtà dedicata allo studio del sonno e dei suoi effetti sulla salute, con particolare attenzione alla ricerca scientifica, alla prevenzione e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sull’importanza del dormire bene.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Camerino, prof. Graziano Leoni, e del prof. Gianni Sagratini, Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute.
Il nuovo Centro è stato presentato dal prof. Michele Bellesi, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, e dalla prof.ssa Luisa de Vivo, della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. La nascita del Centro del Sonno rappresenta un importante passo nel rafforzamento delle attività interdisciplinari dell’Ateneo dedicate al rapporto tra sonno, cervello, benessere e salute.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti interventi scientifici dedicati ai principali temi connessi alla qualità del sonno e alle sue implicazioni cliniche. Il prof. Michele Bellesi ha approfondito il ruolo del sonno nella salute del cervello e dell’intero organismo, evidenziando come un riposo adeguato costituisca un elemento essenziale per il benessere fisico e cognitivo; il dott. Samuele Scorcella, Dirigente medico presso l’U.O.C. Medicina Interna dell’Ospedale di Camerino, ha affrontato il tema dei disturbi respiratori del sonno, soffermandosi sugli aspetti epidemiologici, diagnostici e terapeutici, mentre il dott. Emanuele Medici, Direttore dell’U.O.C. Neurologia dell’Ospedale di Macerata, ha invece illustrato il legame tra disturbi del sonno e malattie neurodegenerative, con un focus sulla diagnosi e sulla gestione clinica.
La mattinata si è conclusa con il taglio del nastro inaugurale e una visita guidata agli spazi del Centro del Sonno.
Il Centro del Sonno nasce con l’obiettivo di offrire al territorio un punto di riferimento qualificato per la prevenzione, la diagnosi e la gestione dei disturbi del sonno, integrando assistenza clinica, ricerca e formazione specialistica.
La struttura dispone di spazi dedicati alla registrazione del sonno, sistemi di videopolisonnografia, strumenti per monitoraggi domiciliari, actigrafia, test cognitivi e attività sperimentali. Tra i servizi previsti rientrano visite specialistiche, esami del sonno domiciliari e percorsi per l’individuazione dei disturbi del ritmo circadiano, anche attraverso il dosaggio salivare della melatonina.
Il Centro opera in rete con professionisti e strutture specialistiche, promuovendo un approccio multidisciplinare che coinvolge neurologia, pneumologia, psichiatria, otorinolaringoiatria, medicina interna, medicina del lavoro e psicologia cognitivo-comportamentale. I proventi dell’attività clinica contribuiranno a sostenere borse di studio, dottorati e progetti di ricerca, creando un modello virtuoso al servizio della comunità.
“E’ con grande soddisfazione – ha affermato il Rettore Unicam prof. Graziano Leoni – che inauguriamo ufficialmente oggi il Centro del Sonno, con cui l’Università di Camerino completa un progetto pensato per mettere al centro la cura della persona e il suo benessere. Accanto alle attività di ricerca, il Centro potrà offrire un importante servizio al territorio, aiutando chi soffre di disturbi del sonno a individuare percorsi utili per migliorare la qualità della vita. È un esempio concreto di come l’Università possa coniugare competenze scientifiche, attenzione alla salute di tutta la cittadinanza e impegno nelle attività di terza missione”.
“Il Centro del Sonno – ha dichiarato il Responsabile del Centro prof. Michele Bellesi – nasce dalla volontà di trasformare anni di esperienza scientifica e clinica in un servizio concreto per il territorio. I disturbi del sonno sono molto diffusi e incidono profondamente sulla salute, sul benessere e sulla qualità della vita, ma ancora oggi mancano strutture e percorsi specialistici adeguati. Vogliamo offrire una risposta multidisciplinare, capace di coniugare diagnosi, assistenza, ricerca e formazione. È un progetto che guarda alle persone, ma anche al futuro della ricerca: una parte rilevante delle risorse generate dall’attività clinica sarà reinvestita per sostenere giovani ricercatrici e ricercatori, dottorati e nuove attività scientifiche.”


