“Un contesto come Musicultura è fantastico per il dialogo tra i sogni”. Quei sogni, cui si riferisce Raphael Gualazzi, raffinato pianista e cantautore urbinate, sono quelli dei 16 finalisti della 37esima edizione di Musicultura, il festival della canzone popolare d’autore.
Giovedì sera, il Teatro Persiani di Recanati ha accolto i concerti live dei primi otto: Alessandro Ragazzo, da Venezia, con Il rito delle ombre; Rosita Brucoli, da Milano, con Agente!; Federico Baldi, da Bergamo, con La macchina del tempo; DDUMA, da Lecce, con Fimmine de guerra; Giulia Trovò, da Treviso, con Se non dovessi più tornare; Isabella Privitera, da Bologna, con Eya; Mareldè, da Senigallia, con Stupido cuore; XGIOVE, da Porto Sant’Elpidio, con Ora che scende la notte.
Stasera, gli altri otto: MEZZANERA, da Bologna, con Piume; Mazzoli, da Pesaro/Bologna, con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori, da Trieste, con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale, da Bergamo, con Pelle viola; Giovanni Toscano, da Pisa, con Emma; Narratore Urbano, da Torino, con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella, da Sassari, con Undi è l’amori?; Claudio Covato, da Siracusa, con Chiddu ca ma resta.



