ANCONA – Mentre l’inflazione morde le tasche degli italiani, le Marche mostrano due volti opposti nella classifica nazionale del costo della vita.
Macerata finisce nel mirino: con un’inflazione del +2,6%, la città si piazza al nono posto tra le più care d’Italia, costando a ogni famiglia media ben 576 euro di rincari all’anno.
Una situazione diametralmente opposta a quella di Ancona, che si conferma tra le città più virtuose della Penisola. Nel capoluogo dorico l’aumento dei prezzi si ferma all’1%, garantendo un risparmio significativo: qui la spesa aggiuntiva annua è di appena 236 euro, meno della metà rispetto ai cugini maceratesi. Un dato che premia Ancona come nona città più “risparmiosa” d’Italia, a fronte di una classifica nazionale che vede Como maglia nera per i rincari.




