ANCONA – Un’ultraottantenne affetta da tre tumori – al seno, al rene e all’ovaio – è stata operata in un’unica seduta chirurgica all’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) di Ancona. Dimessa dopo dieci giorni, è tornata a casa. L’intervento, condotto in alternanza dalle equipe di senologia, urologia e ginecologia insieme agli anestesisti, è durato meno di quattro ore.

“Saper lavorare in team significa fare la differenza nel trattamento del paziente, ridurre i rischi e individuare il percorso più adeguato”, dice il direttore generale dell’Aoum, Armando Marco Gozzini. Tutto è partito da una Tac eseguita per valutare il tumore al seno, che ha rivelato anche le altre due masse. “La Tac ha evidenziato le altre due masse tumorali all’epoca sconosciute alla paziente stessa”, riferisce Enrico Lenti, direttore facente funzione della senologia. “Il gioco di squadra, e non il singolo, è stato il segreto del successo”.

L’ordine degli interventi ha seguito una logica precisa: prima l’ovaio, poi il rene, infine il seno. “La versatilità del team ha consentito di fare un solo taglio chirurgico per rimuovere le masse dell’ovaio e del rene”, spiega Giovanni Delli Carpini della clinica di Ostetricia e Ginecologia. “Fare un intervento alla volta avrebbe richiesto complessivamente alcuni mesi”, aggiunge Andrea Benedetto Galosi, primario di Urologia. Decisivo anche il contributo dell’anestesista Caterina Baiocco, che ha praticato un’anestesia combinata – generale e locoregionale – per garantire copertura analgesica al risveglio riducendo l’uso di oppioidi.