Sono 760 i procedimenti della procura di Ancona emessi nel 2025 nell’ambito del monitoraggio basato sui reati ‘spia’ del Codice Rosso, in calo rispetto al 2024, quando la quota dei procedimenti ammontava a 865 (105 in meno). Sono dati dati che emergono dalla riunione del Tavolo interistituzionale della Rete antiviolenza provinciale che si è svolta nella sede della Prefettura di Ancona, coordinata dal prefetto Maurizio Valiante. Nel corso dell’incontro è stato presentato il Report 2026 relativo alle attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere contro le donne nella provincia dorica (dati rilevati da Magistratura, Forze dell’Ordine, Prefettura, Servizi sanitari).
    Fra i reati più frequenti figurano i maltrattamenti contro i familiari, che risultano in calo rispetto all’anno precedente (197 nel 2025 contro 265 nel 2024), mentre sono in leggero aumento i reati di stalking che passano dai 93 a 97 (i dati non includono i casi non denunciati e gli interventi senza denuncia). Le misure cautelari registrano una flessione (da 73 a 46). Tra le misure prevalenti figurano i divieti di avvicinamento/allontanamenti dalla casa familiare. L’autore è generalmente un partner o ex partner e la violenza avviene prevalentemente in ambito relazionale e domestico.
    Guardando alla cittadinanza delle vittime e degli autori, le donne straniere risultano in leggero calo: dal 37,9% del 2024 al 32,7% del 2025 (l’incidenza della popolazione straniera nel genere femminile è meno del 10%). Gli autori stranieri nel 2024 sono stati il 45,9%, nel 2025 c’è una flessione il dato si attesta al 38,5% (l’incidenza della popolazione straniera tra i maschi è meno del 10%).