ANCONA – Pene fino a cinque anni di carcere per gli imputati coinvolti nel primo filone di indagine riguardante la tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo che hanno scelto di procedere con i riti alternativi.
Le condanne più alte per Marco Cecchini e Carlantonio Capone, deejay e organizzatore della serata il primo e socio della società di gestione della discoteca il secondo. I due che hanno scelto di procedere con rito abbreviato sono stati condannati rispettivamente a cinque anni e un mese di carcere e quattro anni e due mesi, pene leggermente inferiori a quelle richieste dalla procura sei anni per Cecchini e quattro anni e otto mesi per Capone. Condannati con pene da quattro a tre anni anche i quattro proprietari dello stabile del locale nonostante per due di loro la procura avesse chiesto l’assoluzione. Anche loro procedevano con rito abbreviato, mentre i patteggiamenti richiesti dall’amministratore unico della Magic srl Francesco Bartozzi e da Gianni Ermellini responsabile della security per la serata, si sono chiusi con due anni e otto mesi di carcere per il primo e due anni per il secondo.





