VISSO – Estendere a tutti i Comuni del cratere del sisma 2016 le misure previste per Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, evitando disparità tra territori che da dieci anni condividono le conseguenze del terremoto. È la richiesta che la sindaca di Visso (Macerata), Rosella Sensi, rivolge alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e al commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli in una lettera inviata alle tre istituzioni.

Al centro della missiva il provvedimento che introduce una disciplina dedicata ai tre Comuni, con specifici interventi per il rafforzamento amministrativo, la stabilizzazione del personale e il sostegno alle attività economiche. Pur riconoscendo “la drammaticità di quanto accaduto” nei territori con il più alto tributo di vittime, la sindaca rappresenta “la preoccupazione e l’indignazione” della comunità di Visso. “Oggi non può più esistere una distinzione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il dolore non può essere graduato”, scrive.

Visso, ricorda la prima cittadina, è uno dei Comuni simbolo del sisma e, a quasi dieci anni dalle scosse, continua a vivere “una condizione di straordinaria precarietà”, tra edifici ancora distrutti, centro storico deserto, attività economiche in difficoltà e profonde conseguenze sociali e psicologiche.

La sindaca solleva inoltre il tema del personale impegnato negli uffici della ricostruzione negli altri Comuni e della Zona franca urbana, sostenendo che una proroga riservata solo ad alcuni territori rischierebbe di creare “un’ingiustificata disparità”.