ANCONA – Gli occhi non nascondono la disabitudine a tanta, inattesa, visibilità. E mostrano l’umanità di una mamma e la professionalità di un’infermiera. Gli occhi sono di Katia Sandroni, pronta a rientrare dentro tuta, calzari, guanti e casco protettivo. Lo stesso scafandro che indossava quando si è sdraiata al fianco del piccolo Matteo di 7 mesi per giocare con lui, coccolarlo, tenergli il ciuccio con la mano sinistra. È il momento esatto in cui la vita si è impressa in una foto, tenera e spontanea. Ben presto virale. Immediatamente “simbolo dell’abbraccio protettivo al mio bambino”, ha scritto la mamma di Matteo, Roberta Ferrante, nel ringraziare il personale del reparto di rianimazione del Salesi. Il piccolo era ricoverato per sottoporsi a un delicato intervento all’apparato digerente e positivo al Covid. Per questo si trovava in rianimazione dove è rimasto per una settimana circa prima delle dimissioni. Il quadro clinico è fortunatamente migliorato e Matteo è tornato a casa.

Fuori dalla trincea, Katia è mamma impegnata col figlio in DAD. La quotidianità stravolta dalla pandemia. Una donna riservata, ma decisa a mandare un messaggio: quella foto, così commovente ed emozionante, deve contribuire ad accendere i riflettori sul lavoro del personale medico, infermieristico e sanitario, da oltre un anno in prima linea nella battaglia contro il Covid.

Quindi l’appello: “dobbiamo ricordarci sempre di evitare assembramenti, evitare pranzi e cene, seguire le regole”.