Un’avventura editoriale partita l’anno scorso e confermata per una seconda stagione, tra lavoro, tradizioni e sapori legati alle nostre campagne. Su èTV canale 12 riparte “Naturalmente Cia”, format targato Cia Marche d èTV. “L’obiettivo – conferma il Presidente Alessandro Taddei – è, a un anno di distanza dalla nostra prima puntata, quello di raccontare le nostre tradizioni, ma anche per cercare di guardare al futuro. Lente d’ingrandimento: la campagna, la natura, che significa anche alimentazione, ambiente, turismo, lavoro, enogastronomia”.
“Un focus altrettanto importante – conferma il Direttore Massimo Sandroni – sui servizi che i nostri uffici forniscono ai nostri associati, ma anche alle loro famiglie. Patronato INAC, CIPA-AT, Turismo Verde, Associazione Pensionati, CAAF Ufficio Fiscale, CAA, Donne in Campo, AGIA – Associazione Giovani Imprenditori Agricoli: questo il nostro universo, fatto di professioniste e professionisti sempre pronti a risolvere problemi di chi si presenta ai nostri sportelli sul territorio, e a fornire loro opportunità fiscali e non solo”.
Tutto questo e tanto altro ancora, con ospiti, collegamenti, informazioni di servizio, nel contenitore “Naturalmente Cia”: in onda su èTV canale 12 un focus settimanale sulla campagna, culla della nostra società. In studio gli esperti di Cia Marche, che da oltre 40 anni tutela gli interessi degli agricoltori.
“La Cia, inizialmente nata come Confederazione Italiana Coltivatori (CIC) – si legge sul sito ufficiale dell’associazione – è stata fondata nel dicembre del 1977 per rispondere alla crescente domanda di unità dei coltivatori, avviare il superamento dell’attuale frantumazione organizzativa del movimento contadino, esprimere l’impegno per una piena convergenza tra tutte le organizzazioni agricole per costanti intese con i sindacati dei lavoratori e le altre espressioni organizzative del mondo del lavoro, della tecnica e della cultura, per un costruttivo e permanente confronto con le forze politiche e le istituzioni democratiche. Nel 1992, durante il quinto congresso, la confederazione modifica la sua denominazione e assume quella di Confederazione Italiana Agricoltori (CIA). La CIA è un’Organizzazione professionale, impegnata per la costruzione di un’agricoltura forte e di qualità, capace di valorizzare tutte le risorse, di essere competitiva sul mercato e di concorrere a determinare il progresso equilibrato della società”.







