Grande successo per la proiezione in anteprima nazionale del film La bambina di Chernobyl girato nelle Marche ad Ancona, il pubblico del Multiplex Giometti ha accolto calorosamente il cast presente e si è lasciato trasportare nelle atmosfere del film,  una storia d’amore impossibile con venature noir e thriller, girata tra i bellissimi scorci della città di Ancona. 

Il lungometraggio, applauditissimo, è l’opera prima di Massimo Nardin, ed è  interpretato da Vincenzo Pirrotta (Lo scuru, Koza Nostra, Spaccaossa) e Yeva Sai (Mare FuoriTaxi Monamour), su sceneggiatura dello stesso regista e del fanese Luca Caprara.

 “E’ una storia d’amore impossibile che esplora le fragilità e i desideri più profondi dei suoi protagonisti. – Ha spiegato il regista Massimo Nardin– Realizzare questo film è stata un’esperienza ricca ed intensa sotto ogni aspetto sia professionale che umano. Mi ha emozionato vedere l’impegno e la passione di tutte le persone coinvolte che hanno contribuito al progetto, dai professionisti alle comparse, il loro entusiasmo e la bellezza di Ancona ha dato al film un valore davvero speciale”.

Vincenzo Pirrotta, attore, regista e drammaturgo tra i più apprezzati del panorama italiano è il protagonista del film, dove interpreta Christian, un pasticcere cinquantenne segnato da un profondo travaglio interiore.

Il mio personaggio – ha detto Pirrotta – attraversa una notte di forte inquietudine, un percorso di dolore fisico e psicologico che lo conduce, passo dopo passo, a una possibile rinascita. Girare ad Ancona è stato davvero piacevole: abbiamo trovato una comunità accogliente, calorosa, entusiasta. Tornerò sicuramente, non solo per lavoro ma anche per vivere e apprezzare con calma questa splendida terra, ricca di bellezza e di ottima cucina”.

Dopo il successo ottenuto con il personaggio di Alina nella serie Mare FuoriYeva Sai veste nel film La bambina di Chernobyl i panni di Nina.

Nina è alla ricerca di sé stessa e dell’amore: è affamata di emozioni, le insegue con forza, anche in modo impulsivo. Durante la notte di Halloween, però, inizia a comprendere come gestire quel bisogno e a riconoscere una presenza accanto a sé. – ha raccontato Yeva Sai – Mi sono innamorata di Ancona fin dal primo giorno, camminando tra le vie del centro mi sembrava di vivere in una fiaba. Mi è piaciuto scoprire la città a poco a poco, incontrare le persone, tutte così gentili e accoglienti. È stato un set che porterò nel cuore”.

Prodotto da Federica Folli e Pete Maggi per CINE1 Italia Srl, il film è realizzato con il sostegno della Regione Marche – PR FESR 2021-2027, della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.

A pochi giorni dalla nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, presentiamo un’opera interamente girata nel capoluogo dorico che ha visto coinvolte circa settanta maestranze locali e oltre sessanta comparse marchigiane. – Ha dichiarato Andrea Agostini Presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission – una produzione nata  e cresciuta nel territorio che ha fatto vivere Ancona non solo come set, ma come autentica protagonista. Mi piace ricordare che la sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme a Luca Caprara, fanese, codirettore del Dorico International Film Festival: un segno concreto della creatività della nostra regione. Le sei settimane di lavorazione hanno portato un indotto significativo alla città e restituiscono, attraverso il racconto cinematografico, una riflessione intensa su un evento che il prossimo 26 aprile segna i quarant’anni dalla tragedia di Chernobyl, uno spartiacque nella storia del rapporto tra l’uomo e l’energia nucleare. Un film potente, che parla al presente e che sceglie Ancona come luogo ideale per riflettere su memoria, identità e futuro”.

È stata un’esperienza davvero preziosa, Ancona ci ha accolti con grande calore e disponibilità. – hanno detto i produttori Pete Maggi e Federica Folli – Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con molte maestranze locali, professionisti competenti e appassionati che hanno saputo dare un ricco e autentico contributo artistico al film. E oggi, con la notizia della nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, ci sentiamo doppiamente orgogliosi di aver scelto di ambientare qui “La bambina di Chernobyl”, in tempi non sospetti. Desideriamo ringraziare la Marche film Commission e tutta la nostra troupe marchigiana per la professionalità, la passione e la qualità del lavoro che hanno saputo esprimere “.

L’opera e la trama

La bambina di Chernobyl è ambientato in una notte di Halloween ad Ancona. Mentre la città festeggia, Christian (Vincenzo Pirrotta), un corpulento e introverso pasticciere cinquantenne segnato dal diabete e dal lutto, si isola nel suo appartamento per completare una monumentale torta nuziale. La sua solitudine è spezzata dall’arrivo inatteso di Nina (Yeva Sai), una giovane ucraina emaciata e confusa, ma dal fascino magnetico.

Christian la accoglie, riconoscendo in lei tratti familiari, mentre fuori infuria un temporale che lascia la casa al buio. Nina non è lì per caso: è stata inviata dalla madre Nadiya, rimasta nella Kyiv in guerra, per recuperare una misteriosa “busta maledetta” nascosta in quella casa. Tra segreti, vecchie foto e conti irrisolti, i due si ritrovano a fronteggiarsi in un confronto che cambierà per sempre le loro vite.

Il film La bambina di Chernobyl uscirà nelle sale italiane dal 26 marzo 2026, distribuito da White Lion Media.