BARI – Tragedia nella notte sulle coste pugliesi, è affondato il Rimorchiatore Franco P, della Flotta della società Ilma di Ancona. Il rimorchiatore partito il 16 maggio ad Ancona, e diretto in Albania si trovava a 53 miglia al traverso del porto di Bari, al limite tra le acque di responsabilità SAR italiane e croate. Stava trainando un pontone.
Ieri sera vero le 21 l’allarme alla Guardia Costiera che ha subito attivato la macchina dei soccorsi con l’invio di mezzi SAR e l’allerta a tutte le navi in zona. Operazioni rese difficili dalla presenza di mare molto mosso in tutta l’area.
Durante le ricerche di questa notte La motonave Split battente bandiera croata ha recuperato vivo il comandante del rimorchiatore, un 63enne di Catania.
Nulla da fare per i cinque componenti dell’equipaggio, quattro italiani, di cui due marchigiani, e un tunisino. Due purtroppo sono stati recuperati senza vita e altri tre sarebbero invece stati avvistati ed è in corso il recupero.
Il cordoglio di Autorità Portuale e Capitaneria di Porto
“Siamo tutti sconvolti, come Autorità di sistema portuale e comunità del porto di Ancona, per quanto accaduto all’equipaggio del rimorchiatore Franco P.”. Così il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo sull’affondamento del rimorchiatore Franco P., della ditta Ilma di Ancona, avvenuto al largo delle coste di Bari.
“Siamo stati subito informati dal Comandante della Capitaneria di porto De Carolis – spiega – tramite il quale abbiamo continuato a seguire quanto stava accadendo al largo di Bari. Esprimo, a nome di tutta l’Autorità di sistema portuale, il dolore per questo drammatico fatto e la più grande vicinanza alle famiglie di tutto l’equipaggio e a tutta la comunità portuale che sono certo saprà essere al fianco dei famigliari colpiti da questo lutto e della società Ilma”.
Il messaggio del sindaco Valeria Mancinelli
“Esprimo il cordoglio e la vicinanza alle famiglie e ai lavoratori coinvolti nell’incidente che tra ieri sera e questa notte ha colpito in mare un rimorchiatore a 50 miglia dalla costa di Bari, partito da Ancona per trainare un pontone alla volta dell’Albania. Il Comune di Ancona tramite l’assessore al Porto Ida Simonella è in contatto con il Comandante della Capitaneria di Porto De Carolis, che ci ha informato della tragedia. Non sta a noi ricostruire le dinamiche dell’accaduto, anche perché in questo momento sono ancora in atto le operazioni di soccorso dei superstiti. Mi unisco con sinceri sentimenti di vicinanza al dolore delle famiglie per questo incidente avvenuto a persone che stavano svolgendo il loro lavoro, ed esprimo solidarietà all’azienda Ilma di Ancona, proprietaria del rimorchiatore, che sta vivendo questo momento tragico, e a tutta la comunità del Porto”.
I sindacati: “Basta con queste morti sul lavoro”
“Il lavoro del marittimo- portuale è molto rischioso ed attiene anche alla disciplina della sicurezza della navigazione, rappresentata dal codice della navigazione e dalla regolamentazione internazionale SOLAS ed IMO. Il rischio sulle navi spesso è legato alla costituzione degli equipaggi, ai loro profili professionali ,all’organizzazione del lavoro a bordo e alla definizione dei percorsi abilitanti e di formazione oltre che alla gestione delle emergenze e al complesso sistema di controllo pubblico esercitato sulle navi ai fini della salute e sicurezza sul lavoro. Per questi motivi è da molti anni che i sindacati di categoria chiedono di superare la normativa specifica sulla salute e sicurezza del settore marittimo portuale: i decreti 271 e 272 del 1999 vanno aggiornati con nuovi atti legislativi urgentemente. Perché simili tragedie non avvengano più: oggi, però, piangiamo i 5 marittimi e siamo vicini alle loro famiglie”.
I sindacati del settore rimorchio hanno tra l’altro proclamato per la giornata di domani, venerdì 20 maggio, uno sciopero nazionale di 4 ore. Alle 13 suoneranno le sirene dei rimorchiatori in tutti i porti d’Italia.





