ANCONA – Per la Electrolux di Cerreto d’Esi “non risulta avviata alcuna procedura di chiusura. Lo stabilimento lavora a tempo pieno e la società ha manifestato la disponibilità e cercare una soluzione industriale alternativa”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in audizione davanti alle commissioni riunite Attività produttive e Lavoro della Camera sulla crisi di Electrolux.
Il piano presentato a maggio dal gruppo – con 1700 esuberi e la chiusura di Cerreto – è stato definito “irricevibile, dall’intero sistema Paese”, ricorda Urso. ll risultato raggiunto fino a questo momento è stato, secondo il ministro, “è quello di sospendere qualsiasi iniziativa unilaterale e di avviare un confronto finalizzato alla presentazione di una nuova proposta che dovrà assicurare una prospettiva industriale occupazionale, ben diversa da quella contenuta nel piano originario”.
Urso si è detto “ben consapevole” dell’accordo siglato da Electrolux con Midea Group, uno dei primari operatori industriali cinese, in Nord America e “delle indiscrezioni c circa una possibile estensione della partnership all’Unione Europea”. Vista anche l’annunciata chiusura entro la fine di quest’anno dello stabilimento Electrolux di frigoriferi in Ungheria, conclude il ministro, “intendiamo vigilare con attenzione”.





