Soddisfazione per la notizia del mantenimento in produzione dello stabilimento di Comunanza (Ascoli Piceno) della Beko Europe, ma “è l’intera vertenza che ha bisogno di una soluzione unitaria che riguardi tutti gli stabilimenti e di una valutazione oggettiva dei numeri in discussione che, ad esempio, nel solo caso di Fabriano (Ancona) mettono a rischio circa 400 addetti, la gran parte con funzioni importanti di ricerca e sviluppo, commerciali e amministrative”. Lo sottolinea la sindaca di Fabriano (Ancona), Daniela Ghergo, dopo l’annuncio del mantenimento del sito di Comunanza dato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a seguito di un incontro avuto ieri con i vertici della newco turca/americana, nella giornata di ieri.
“Se si salva Comunanza che fine fanno gli addetti di Fabriano? – chiede la sindaca – Si è discusso di quale sarà in prospettiva il nesso industriale e produttivo tra le due realtà? Un nesso ad oggi esistente, ma domani? E quali risposte ci sono per un settore pregiato come la ricerca e sviluppo che le Marche non si possono permettere di perdere? Non ci possiamo permettere soluzioni tampone o un salvataggio fatto a pezzi, – aggiunge – che finirebbe per indebolire la posizione di confronto fermo, unitario e di merito che tutte le istituzioni e le forze sociali di tutti i territori coinvolti hanno avuto finora”.
Su questo e sulla prospettiva di Fabriano, “cuore della vicenda industriale che stiamo trattando, – conclude – chiederemo al Ministro Urso di avere precise garanzie già all’incontro di lunedì prossimo”




