Maltempo nelle Marche, il Presidente della regione Francesco Acquaroli è intervenuto questa mattina in diretta su La7: “La situazione in questo momento è in leggero miglioramento – ha annunciato il Governatore – ma non possiamo dimenticare che la nostra terra viene da una terribile alluvione nel settembre scorso. In quei giorni vidi una porzione di montagna sgretolarsi letteralmente sotto i miei occhi. In queste ore abbiamo vissuto molte criticità, specie al confine con la Romagna, con frane, smottamenti, alluvioni nei quartieri di Pesaro, Gabicce e Montegrimano, dove sono state evacuate precauzionalmente alcune strutture socio sanitarie”.
“Stanotte – ha proseguito Acquaroli – l’attenzione si è spostata sul centro sud della Regione, per l’allerta legata al livello dei fiumi. Fortunatamente nel corso delle ultime ore c’è stato un miglioramento anche grazie al mare, che ha recepito meglio. Si tratta di una situazione a livello generale non drammatica come quella che sta vivendo l’Emilia Romagna, o come quella che abbiamo vissuto noi a Settembre. Le precipitazioni di queste ore sono impattanti ma non paragonabili a quelle di settembre, anche in termini di diffusione del fenomeno, quando sul Catria ad esempio caddero quasi 500 mm acqua in poche ore. Io stesso ho visto parte di una montagna sgretolarsi, senza contare il costo in termini di vite umane.
Parola d’ordine, adesso, è evitare che non accada più. “La prevenzione è fondamentale. A Senigallia, ad esempio, nella Valle del Misa e del Nevola ritorna storicamente questo problema. Noi abbiamo pianificato nuove vasche di espansione: una cantierata per settembre, altre ne arriveranno dopo la fase progettuale”.
Interventi chiesti a gran voce dai cittadini di quei territori, che aspettano anche un commissario. “La richiesta di un commissario l’abbiamo fatta, c’è una discussione in essere, dobbiamo dotare quell’area di strutture che possano rispondere più velocemente alle esigenze del territorio. Ci stiamo confrontando col Ministro su questo. Presenteremo una legge per il Governo del territorio, per dare certezze e visione collettiva, dopo anni di lottizzazioni a macchia di leopardo che hanno messo in difficoltà l’equilibrio del rapporto uomo – natura”





