SAN SEVERINO – I militari di San Severino Marche, il 13 aprile, hanno concluso un’attività di indagine afferente lo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico della cittadina. Avuta notizia di un’area in cui era stato notato un via vai sospetto, hanno cominciato a monitorare la zona. Arrivano così i sospetti su due uomini, il sessantenne Marco Eclizietta e suo figlio di 33 anni, entrambi noti ai carabinieri per precedenti penali. Poiché i due, noti come assuntori, erano stati notati entrare e uscire rapidamente dalla loro abitazione, di cui uno fermato ed effettivamente trovato in possesso di due grammi di hashish, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione domiciliare degli indagati.

Su un ripiano di una credenza era posta una scatola in plastica con all’interno un bilancino e un barattolo di plastica contenente 25 grammi di hashish. Una camera era invece stata adibita a serra domestica per la coltivazione di marijuana, con pareti rivestite e schermate da coperte termiche; al centro vi era un vaso con una pianta di cannabis di 60 cm circa con principio di infiorescenza. Collegato alla corrente della luce della plafoniera, appesa circa 30 cm sopra la pianta, era stata posizionata un lampada a raggi UV con due ventilatori sistemati sopra dei mobiletti in direzione della lampada.

In un cassetto della stressa stanza è stata trovata una dose di cocaina poggiata su un piattino unitamente ad una carta di credito con residui dello stesso stupefacente, oltre a materiale e vari ritagli per il confezionamento. Nel corso di tutte le operazioni di perquisizione e verbalizzazione delle attività i due uomini proferivano insulti e minacce nei confronti dei carabinieri intervenuti, con toni di voce molto alti, tali da poter essere sentiti nella pubblica via.

Nella tarda serata della scorsa settimana uno dei due si è presentato anche in caserma suonando insistentemente e a più riprese e parcheggiando la propria auto davanti al cancello per impedire l’uscita dei mezzi militari, accampando la volontà di riavere indietro il materiale posto sotto sequestro. Al termine delle attività, i due uomini sono stati denunciati e dovranno rispondere davanti all’autorità giudiziaria di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.

Questa mattina i carabinieri sono andati a casa di Marco Eclizietta per notificare un atto e il 60enne avrebbe preso una cartellina che un carabiniere aveva appoggiato. Il militare ha cercato di riprenderla e l’uomo lo avrebbe colpito con un pugno. Il militare è andato in ospedale, Eclizietta è stato arrestato e si trova ora ai domiciliari.