ANCONA – Allagamenti e alberi caduti: il maltempo semina disagi sulle Marche tra pioggia e vento. I vigili del fuoco hanno effettuato nella notte 60 interventi, di cui 30 nella provincia di Pesaro Urbino e 20 ad Ancona, per fronteggiare i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito soprattutto la fascia costiera.

Le richieste sono sono state soprattutto per la rimozione di alberi caduti sulla sede stradale, rami pericolanti e svuotamento di locali seminterrati allagati.

Non si registrano situazioni di particolare criticità.

Torna il malumore e la rabbia anche a Marcelli di Numana, una delle località già pesantemente colpite dall’alluvione del settembre 2024: “È bastata la normale pioggia di stanotte per questo sversamento di fogna”, lamenta una residente.

Le previsioni per il fine settimana

Nel fine settimana ci sarà bel tempo sulla fascia costiera e medio collinare delle Marche, anche se non sono esclusi residui di instabilità nell’entroterra, con possibilità di isolati acquazzoni. Per domani, sabato 17 maggio, sulla nostra regione cielo sereno o poco coperto al mattino, con comparsa nel pomeriggio di cumuli sulla fascia interna, soprattutto nelle province meridionali. Prevista la possibilità di isolati acquazzoni pomeridiani a ridosso della dorsale appenninica centro-meridionale. Anche domenica avremo cielo sereno in mattinata, con la comparsa di nuvole in ingresso dal mare e addensamento sull’Appennino nel pomeriggio. Non si escludono locali acquazzoni pomeridiani in movimento dal settore di nord-est che dovrebbero interessare le zone interne.

Grazie alla pioggia, ottimale lo stato delle 5 dighe nelle Marche

Hanno riaperto nel mese di aprile e sono ormai tutti a regime, gli impianti di irrigazione collettiva in gestione al Consorzio Bonifica Marche. L’ultimo è stato quello del Musone. “Lo stato delle cinque dighe, è, ad oggi, ottimale. Grazie alle abbondanti piogge dei mesi precedenti e ad un attento calcolo delle portate dei fiumi a monte, tutti i laghi custodiscono una buona riserva d’acqua”, evidenzia David Taffetani, responsabile delle dighe e degli impianti del Consorzio