PESARO – E’ stato nominato Giancarlo Titolo come nuovo direttore facente funzione (pro tempore) dell’Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza di Marche Nord. La notizia viene data dalla direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Marche dopo la valutazione delle candidature pervenute.

Fa sapere l’azienda: “Lo scorso 15 Gennaio – riferisce l’Azienda ospedaliera – è cessato il rapporto di lavoro con il direttore di Pronto Soccorso Dott. Stefano Loffreda, non rientrato in servizio dopo due anni di aspettativa richiesti per l’espletamento dell’incarico presso un’altra nazione, all’ospedale di Riad”. “Con la cessazione dal servizio del dott. Loffreda e la conseguente cessazione del dott. Gnudi dall’incarico di Direttore facente funzioni, – aggiunge – l’Azienda, vista l’urgenza determinata dal perdurare della pandemia, richiedeva i curricula al personale in servizio presso la struttura, per individuare in tempi brevi un sostituto, in attesa di espletare la procedura concorsuale”.

Di fatto dunque non c’è la conferma di Umberto Gnudi, medico in prima linea già dalla prima ondata del Covid, in cui di fatto la provincia di Pesaro Urbino era stata definita la “Codogno” marchigiana. Avevano fatto discutere anche le parole sui social dello stesso medico rivolte ai no vax: “Vi curo, ma vi disprezzo” e poi ancora anche nella quarta ondata aveva descritto la drammatica situazione al pronto soccorso con pazienti fermi da giorni nelle barelle.

L’intervista con Umberto Gnudi in pieno lock down il 24 marzo 2020


Scrive il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: “Sono con Gnudi e con tutti coloro che negli ultimi due anni sono stati in prima linea al Pronto soccorso e aspettano ancora i rinforzi promessi. Sono con lui perché se ha detto cose sopra le righe, andava compresa la sua esasperazione e non messo sotto accusa. Perché ha fatto capire a tutti quali sono i rischi per i #novax e per il sistema sanitario. Perché dalla parte della scienza e del vaccino, per salvare le vite e lasciare spazio ai malati con altre patologie in ospedale. Per tempistica e metodo, per il valore simbolico che la figura di Gnudi ha rappresentato contro la pandemia, l’operazione fatta è uno schiaffo a tutti coloro che sono stati in prima linea nell’emergenza Covid-19”.