ANCONA – L’Agenzia italiana del farmaco ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei, per ultime Germania e Francia. Già domenica la Regione Marche aveva deciso di sostituire il lotto ABV5811, lo stesso che a Biella era stato somministrato a un professore di clarinetto, poi trovato morto nella sua abitazione. I NAS questa mattina avevano provveduto al sequestro del lotto in questione in tutto il Piemonte.

La sospensione di AstraZeneca ha l’immediata conseguenza di stoppare nelle Marche la campagna. Ad Ancona circa 150 le prime dosi che sono saltate, disagi anche a Fabriano, a San Benedetto la percentuale di rinunce si è aggirata attorno al 10%. Sono attese per domani, martedì 16 marzo, le nuove forniture di Pfizer. Chi non ha ricevuto il vaccino, o chi non si è presentato, avrà a disposizione una nuova prenotazione da parte dell’Asur Marche.

Intanto questa mattina erano state consegnate le prime dosi di AstraZeneca ai medici di base, ora bloccati nel dare il loro supporto alla campagna vaccinale regionale