FALCONARA – Dalle assemblee locali ai palazzi del Governo: il prossimo 7 marzo il comitato “Fermiamo il disastro ambientale” sarà a Roma per consegnare al Ministero dell’Ambiente le istanze maturate in mesi di mobilitazione attorno alla Raffineria di Falconara, sostenute ieri sera da una partecipata assemblea di cittadini, associazioni e comitati dei Comuni limitrofi. Fa sapere il comitato: “Dopo un anno che insistiamo sulla necessità che il Governo applichi il Golden power qualche breccia si é aperta, i nostri contenuti sono ora pronunciati da Consiglieri Regionali e Parlamentari. A Roma per dare visibilità di una comunità che ha ben chiara la necessità di insistere affinché il Governo imponga dei punti che restituiscano a questo territorio un risarcimento rispetto a quello che ha subito, chi vende e/o chi compra deve costituire un fondo di garanzia (soldi) per le bonifiche e il Ministero Ambiente deve urgentemente concludere l’istruttoria di revisione delle Misure di Messa in Sicurezza Operativa all’interno del Sito aperta dal 2023, due anni ci sembrano troppi dato che si tratta di misure di contenimento inquinanti attualmente inefficaci e che riguardano suolo e acque perfino marine, da come emerge nel processo in corso per disastro ambientale a carico di api raffineria di Falconara. M. Vogliamo inoltre avere garanzie affinché chi subentra a api risponda della responsabilità amministrativa in solido rispetto alle eventuali conseguenze derivanti da condanne che scaturiscono dal processo “oro nero” in corso. Nell’operazione di cessione/acquisto da tre miliardi deve essere costituito un fondo di garanzia per le bonifiche, le quali aprirebbero anche a una prospettiva di salvaguardia dei livelli occupazionali anche in chiave futura, questi punti rappresentano ciò che porteremo a Roma direttamente al Governo, chiedendo che li imponga con il Golden Power”.