SASSOFERRATO – Scaricavano abusivamente idrocarburi ed oli esausti nel fiume Sentino attraverso una conduttura sotterranea. Rischiano l’arresto fino a tre anni e sanzioni fino a 52mila euro i due titolari di una grossa officina meccanica di Sassoferrato. A scoprire l’illecito i Carabinieri Forestali del Gruppo di Ancona nell’arco dei controlli effettuati durante l’estate intensificati a seguito dell’emergenza idrica che ha colpito il territorio.

Sempre nell’arco dei controlli a Sassoferrato i forestali in collaborazione con il NIPAAF di Macerata e il Nucleo CCF di Camerino, hanno scoperto un prelievo abusivo di acque da parte di una centrale idroelettrica sul fiume Sentino, al cui responsabile legale è stato contestato un illecito amministrativo fino a 50.000 €. E’ emerso che la centrale prelevava acqua dal fiume senza lasciare il previsto Minimo Deflusso Vitale a dote del corso d’acqua. Il fiume restava per oltre 5 km in grave carenza idrica. La centrale ora rischia la revoca della concessione.

Infine i Nuclei di Jesi San Marcello e Sassoferato hanno sanzionato tre laghetti di pesca sportiva perché sprovvisti di autorizzazione della Regione finalizzata alla tutela della vita dei pesci e dell’ecosistema acquatico.