FABRIANO – Il cartello viene appeso sul ponte simbolo della Fabriano produttiva, in cui anche le vie prendono i nomi dei fondatori delle imprese storiche del territorio. Il piano industriale presentato poco prima di Pasqua, dalla proprietà di Elica del presidente Francesco Casoli, con il 70% della produzione delle cappe aspiranti da cucina in Polonia, nonostante i numeri in attivo, rischia di lasciare nella ormai ex Milano delle Marche, solo lo scheletro di quel ponte, creando 409 disoccupati su 560 lavoratori a cui va aggiunto tutto l’indotto che si spinge fino alla Vallesina. In centinaia hanno sfilato in corteo contro l’ennesimo atto che rischia di gettare il Fabrianese nel baratro, dopo una lunga coda di crisi industriali iniziata con il tracollo della Ex Antonio Merloni, ora J&P, dalla cui sede è partita la manifestazione. Previsto per lunedì prossimo alle 13 un incontro in Regione ad Ancona tra i rappresentanti sindacali e il presidente delle Marche Francesco Acquaroli.