ANCONA – Prima la telefonata allarmante per far leva sui sentimenti e generare apprensione. Poi, con l’inganno, le hanno fatto credere che suo marito fosse rimasto coinvolto in una recente rapina in gioielleria. Pochi istanti dopo una complice del truffatore si è presentata alla porta dell’anziana, una 80enne di Ancona, e le ha chiesto di mostrarle i monili in oro custoditi in casa. E infine, approfittando di una distrazione, si è impossessata dell’oro, fuggendo via rapidamente. Ci hanno pensato, però, i carabinieri del capoluogo a stroncare l’ennesima truffa ai danni degli anziani, traendo in arresto due persone: si tratta di un 23enne incensurato e di una 29enne nota alle forze di polizia, entrambi originari di un’altra regione. Sono stati condotti nelle camere di sicurezza della Tenenza di Falconara, in attesa dell’udienza di convalida per le accuse di truffa aggravata, resistenza a un pubblico ufficiale e, per il conducente del veicolo a bordo del quale viaggiavano, anche il rifiuto di sottoporsi all’accertamento per guida sotto l’effetto di stupefacenti.

I militari hanno infatti notato la sconosciuta uscire di fretta dall’abitazione dell’anziana e salire a bordo di un’auto guidata dal complice. Ne è scaturito un immediato e concitato inseguimento per le vie cittadine: sentendosi braccati, i due hanno tentato di disfarsi di parte del bottino gettandolo dal finestrino dell’auto in corsa. La vettura è stata bloccata subito, senza conseguenze per l’incolumità pubblica, e i due sono stati perquisiti. Tutti i gioielli rubati, inclusi quelli lanciati dal veicolo, sono stati recuperati e restituiti all’anziana.