ANCONA – A Torrette, un’equipe multidisciplinare di professionisti della Clinica di Chirurgia plastica e ricostruttiva (diretta dal professor Giovanni Di Benedetto) e della Chirurgia ricostruttiva e Chirurgia della mano (diretta dal professore Michele Riccio) ha effettuato un delicato intervento su un 14enne nella giornata dell’Epifania. La sera precedente, il ragazzino, originario del Maceratese, era stato colpito al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori dallo scoppio di un ordigno d’artificio che stava maneggiando. Notevoli e particolarmente profondi i danni provocati dall’esplosione, ma la presenza di un Centro multidisciplinare d’eccellenza regionale e interregionale come quello dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche ha permesso di affrontare e risolvere il trauma. Attraverso i contatti tra l’ospedale di Macerata e quello di Ancona, il giovane è stato operato d’urgenza il 6 gennaio.
Buona parte dell’intervento è stata dedicata alla gestione dei complessi danni a carico dei tessuti muscolari, nervosi e vascolari del volto interessati dallo scoppio, consentendo un attento recupero dei tessuti danneggiati dalle alte temperature sviluppatesi, in particolare alla guancia e allo zigomo sinistri. Questo per evitare possibili infezioni e future tracce evidenti sul viso. Altra complessa ricostruzione ha riguardato i tessuti ossei e quelli molli di entrambe le mani e avambraccio con la complessa procedura di recupero in particolare di tutte le componenti ossee. Il 14enne è ancora ricoverato, ma non si escludono le dimissioni entro la settimana e presto il giovane potrà riacquistare le sue funzioni compromesse dal grave trauma.
In sala hanno operato il professor Alessandro Scalise, il dottor Alberto Pau, il dottor Xhoni Gorreja e la dottoressa Rebecca Mariani della Clinica di Chirurgia plastica e ricostruttiva, il dottor Francesco Di Francesco e il dottor Pasquale Gravina in servizio presso l’Unità operativa complessa di Chirurgia ricostruttiva e Chirurgia della mano, diretta dal prof. Riccio, coadiuvati dalla dottoressa Caterina Spurio Venarucci della Divisione di Anestesia e Rianimazione dei trapianti e Chirurgia maggiore diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti.




