ANCONA – La Regione Marche sostiene con fondi Pnrr il nuovo investimento della raffineria Api sull’idrogeno verde: un investimento da quasi 14 milioni di euro “per produrre idrogeno verde direttamente nello stabilimento di Falconara Marittima (Ancona) e ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali”. Un “nuovo progetto di Api Raffineria di Ancona finanziato dalla Regione con fondi Pnrr, e “accolto come un segnale concreto di attenzione e fiducia verso il territorio”.

    Il valore dell’operazione, spiega la Regione, “va letto anche alla luce della fase di passaggio di proprietà dell’azienda, dalla famiglia Brachetti Peretti a Socar, compagnia energetica dell’Azerbaigian”. In questo contesto, “l’investimento sull’idrogeno verde rappresenta un segnale di continuità e di impegno a lungo termine sul territorio marchigiano”. L’investimento complessivo “sarà superiore al contributo iniziale, a conferma della rilevanza strategica dell’intervento per il futuro della raffineria e per il ruolo che lo stabilimento continuerà a svolgere nel panorama industriale ed energetico regionale”.

    Ieri la firma dell’atto d’obbligo con cui la società si impegna a realizzare l’investimento e accettare il contributo, pari a 13,9 milioni di euro, nell’ambito della Missione 7 del Pnrr. Il progetto, approvato dalla Regione, “prevede di realizzare un nuovo impianto per produrre idrogeno in un’area industriale esistente, in linea con gli obiettivi europei di riconversione e decarbonizzazione”.
    L’intervento consentirà alla raffineria di “produrre internamente l’idrogeno utilizzato nei cicli di raffinazione. Fino ad oggi l’idrogeno veniva acquistato da fornitori esterni: con il nuovo impianto l’intera filiera sarà integrata all’interno dello stabilimento, con benefici in termini di efficienza, sostenibilità e autonomia energetica”. “Questo investimento – commenta l’assessore regionale all’Energia Giacomo Bugaro – rappresenta un fatto molto positivo per il nostro territorio. Non solo perché va nella direzione della transizione energetica e della riduzione delle emissioni, ma anche perché conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire nelle Marche, valorizzando uno stabilimento storico e strategico”.