Il tribunale di Kursk, in Russia, ha emesso un mandato d’arresto e richiesto l’estradizione della giornalista Rai Stefania Battistini e del suo operatore, l’ascolano Simone Traini.
I reporter italiani sono accusati di aver attraversato illegalmente il confine dall’Ucraina mentre stavano lavorando a un reportage nella regione di Kursk, durante l’avanzata delle truppe ucraine.
I giudici russi hanno chiesto l’estradizione dei due italiani che per aver “attraversato illegalmente il confine con la Russia, viaggiando a bordo di un veicolo delle forze armate ucraine fino alla città di Soudzha”. La cittadina russa si trova a circa dieci chilometri dal confine ed è sotto il controllo ucraino. Battistini e Traini rischiano per questo fino a cinque anni di carcere.
Sulla vicenda è intervenuto il ministro degli esteri Tajani: “Il mandato d’arresto russo contro due giornalisti è un’ulteriore forma di persecuzione nei confronti della libertà di stampa. Il Governo italiano sarà sempre schierato a difesa del diritto a una informazione indipendente”.





