ANCONA – Il riordino delle accise entrato in vigore dal 1 gennaio 2026, almeno per il momento, non ha prodotto fenomeni speculativi sui prezzi dei carburanti. Una situazione che riguarda anche le Marche, dove l’andamento dei listini risulta in linea con la media nazionale e senza squilibri tra benzina e gasolio.

Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nelle Marche il divario tra la variazione dei prezzi di benzina e gasolio è pari a zero, segno che l’aggiustamento delle accise non ha penalizzato in modo anomalo gli automobilisti regionali.

Un dato che distingue le Marche da altre realtà come Sicilia, Umbria e Toscana, dove invece il differenziale tra il calo della benzina e l’aumento del gasolio è risultato sfavorevole ai consumatori. Nel dettaglio, nelle Marche la benzina in modalità self service è scesa in media di 1,4 centesimi al litro, pari a un risparmio di circa 70 centesimi su un pieno da 50 litri. Il gasolio è invece aumentato di 1,4 centesimi al litro, con un aggravio analogo sul pieno: un litro costa 1,654 euro.