CIVITANOVA – “Sarà un coro unanime di pace contro la violenza e di vicinanza alla famiglia della vittima e alla comunità, questo è l’unico messaggio che vogliamo veicolare». Sono le parole del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, in vista del corteo in memoria di Alika Ogorchukwu, il nigeriano di 39 anni ucciso in corso Umberto I, che si svolgerà sabato.

Il corteo a cui parteciperà anche la moglie della vittima Charity Oriakhi oltre alla comunità nigeriana, partirà alle 14 dal piazzale dello stadio. Per questo l’ufficio Commercio ha pubblicato l’ordinanza relativa al mercato del sabato in piazza XX Settembre, di cui si anticipa la chiusura alle 12,30 per dare modo agli addetti del Cosmari di predisporre la pulizia degli spazi, e in concomitanza si è deciso di annullare l’allestimento del mercato serale delle bancarelle. Mentre la data del funerale di Alika ancora non è stata fissata e non lo sarà prima dell’inizio della settimana prossima, perché due fratelli del 39enne stanno aspettando il visto per arrivare in Italia. Di sicuro, come richiesto dalla famiglia e in particolare dal figlio Emmanuel, Alika sarà seppellito a San Severino, città in cui viveva.

Sono stati invece identificati e denunciati dagli agenti della Squadra Mobile e del commissariato di Civitanova i tre protagonisti della rissa davanti al bar Oro Nero, in corso Umberto I, avvenuta a nove ore e un centinaio di metri di distanza dal luogo della brutale aggressione che è costata la vita al 39enne nigeriano.

Si tratta di due operai di origini calabresi, dipendenti di un’azienda del Maceratese (uno dei quali già noto alle forze dell’ordine), mentre il terzo è un marinaio di Civitanova, anche lui già noto agli inquirenti. Il questore ha applicato ai tre indagati la misura di prevenzione del Daspo urbano, vietando di accedere a tutti i bar e i locali che somministrano alcolici lungo Corso Umberto I e in piazza don Minzoni (il piazzale della stazione), per la durata di un anno.