In occasione dell’80° anniversario della Festa della Repubblica, la Sala Eventi del Comune di Appignano ha ospitato la cerimonia di consegna della Costituzione italiana ai giovani cittadini che nel 2026 raggiungono la maggiore età.

Un momento simbolico e al tempo stesso altamente significativo, che segna l’ingresso dei ragazzi e delle ragazze nella piena cittadinanza attiva, richiamando i valori fondanti di democrazia, partecipazione e responsabilità sanciti dalla Carta costituzionale.

A consegnare personalmente una copia della Costituzione è stato il sindaco Mariano Calamita, che ha incontrato i giovani cittadini: Leonardo Baldinelli, Jacopo Buttafuoco, Mattia Camilletti, Asia Falappa, Francesco Fionga, Samuele Gasparrini, Lavinia Giuliani, Sofia La Riccia, Giulia Mazzieri, Angelica Montecchiarini, Paolo Raffaelli, Ylenia Scattolini, Martina Tartari, Tommaso Testa e Sara Zacconi.

La consegna della Costituzione rappresenta un passaggio fondamentale nella vita civile di ciascun cittadino – ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze  –.E’ un gesto simbolico, ma anche un invito concreto a conoscere, difendere e vivere ogni giorno i principi su cui si fonda la nostra Repubblica. A voi giovani spetta il compito di custodire e rinnovare questi valori, contribuendo con consapevolezza alla crescita della nostra comunità”.

A rendere ancora più significativa la cerimonia è stata la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni del territorio: Egidio Tavoloni per l’ANPI, affiancato dal presidente onorario e partigiano Giuseppe Fermani, Giuliano Cossali per la Protezione Civile, Monica Baroni per la Polizia Locale di Appignano, Luciano Brunacci, presidente AVIS Appignano ed Eleonora Salvatori, presidente ADMO Macerata.

Le loro testimonianze hanno offerto ai giovani un esempio concreto di impegno civile, volontariato e servizio alla collettività, sottolineando il valore di una partecipazione attiva e responsabile alla vita sociale.

Coinvolgere le nuove generazioni in momenti come questo significa trasmettere memoria, identità e senso di appartenenza – ha aggiunto l’assessora alla cultura Lucia Santanatoglia –. La Costituzione non è solo un testo da studiare, ma uno strumento vivo, che trova significato nelle azioni quotidiane e nella partecipazione alla vita culturale e sociale del territorio”.

Una cerimonia sentita e partecipata, che ha visto la comunità di Appignano riunirsi nel segno della libertà, della democrazia e dei principi fondanti della Repubblica, con uno sguardo fiducioso rivolto al futuro e alle nuove generazioni.

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