ANCONA – Aveva eseguito i lavori di manutenzione sulla caldaia proprio il giorno prima del dramma, il tecnico anconetano di 37 anni che dovrà affrontare un processo per omicidio colposo, per la morte di Giorgio Paladini, 79 anni, morto per le esalazioni di monossido di carbonio nel suo appartamento in via Cupramontana, ad Ancona, il 12 marzo 2021. Erano finiti all’ospedale intossicati anche la moglie dell’uomo e il figlio.
Ieri il gup Francesca De Palma ha rinviato a giudizio il tecnico chiamato alla manutenzione della caldaia. Il processo è fissato per il 3 ottobre 2023. Il manutentore era stato chiamato perché da alcuni giorni nel condominio si avvertiva odore di gas. Trovato il problema era stata applicata una guaina ma dopo il drammatico episodio gli investigatori, nel corso degli accertamenti avevano trovato il tubo di esalazione staccato dalla bocchetta della caldaia e un malfunzionamento della combustione. Secondo l’accusa il tecnico non avrebbe messo in sicurezza la caldaia.



