SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da questo sabato stop al pesce fresco a tavola lungo tutto l’Adriatico con il fermo che si estende anche al tratto di costa da San Benedetto a Bari, dopo che la flotta aveva già interrotto da due settimane le attività da Trieste ad Ancona. San Benedetto del Tronto si ferma da questo week end e fino al 29 settembre con le marinerie della parte bassa della costa adriatica, fino a Bari. Mentre da Trieste in giù, fino ad Ancona compresa, passando per Pesaro, lo stop partito due settimane fa durerà fino al 13 settembre. Come indica il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e della Foresta, il divieto si applica alle imbarcazioni dotate di reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti. Fa sapere Coldiretti Pesca: “il fermo pesca 2025 cade in un momento di profonda preoccupazione per il futuro del settore, sul quale pesa la proposta di bilancio presentata dalla Commissione Von der Leyen che va a tagliare i due terzi dei fondi destinati al settore ittico, da 6,1 miliardi a poco più di 2 miliardi. In ambito di crisi nel settore, c’è il nodo specifico sulla Riviera del Conero del mosciolo, la cozza selvatica nostrana che scarseggia ormai per il secondo anno. La stagione posticipata proprio perché la specie è a rischio, quest’anno è stata aperta per una finestra di poco più di un mese, finendo di fatto il giorno di Ferragosto.




