CIVITANOVA MARCHE – Per documentare la realizzazione dei lavori edili, in realtà mai avvenuti, emetteva fatture nei confronti di inconsapevoli persone fisiche, tra cui detenuti, nullatenenti e percettori del reddito di cittadinanza in Italia, e, grazie al meccanismo dello sconto in fattura, otteneva crediti d’imposta per compensare altri debiti tributari o monetizzarli presso intermediari finanziari o banche ignari della provenienza illecita.
Il meccanismo è stato scoperto dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, che ha provveduto a segnalare un imprenditore alla Procura di Macerata per reati fiscali e truffa aggravata finalizzata a conseguire erogazioni pubbliche. Nei confronti dell’indagato, di origine inglese, titolare di un’impresa edile nel Maceratese, il gip di Macerata, condividendo le ipotesi delittuose delineate dalle Fiamme Gialle e su istanza della Procura, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di un importo pari ad oltre un milione di euro, quale profitto dei reati di truffa e di evasione fiscale.
I finanzieri hanno eseguito il provvedimento cautelare reale, sottoponendo a sequestro i conti correnti personali intestati all’indagato e, con l’ausilio dell’Agenzia delle Entrate, i crediti di imposta rinvenuti all’interno del cassetto fiscale dell’imprenditore per un importo pari a 200mila euro.






