SAN BENEDETTO – Sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale. Sono i reati contestati ad un 37enne di origini cinesi arrestato dai carabinieri di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).

L’attività investigativa era stata avviata subito dopo la richiesta di aiuto giunta alla centrale operativa, da una donna con accento cinese che, in attesa di ricevere l’ennesimo cliente in una struttura alberghiera della riviera, ha deciso di raccontare tutto ai militari dell’Arma. I carabinieri, dopo aver rintracciato e collocato in una struttura protetta la donna, hanno ricostruito il modus operandi dell’attività illecita: iniziava con il procacciamento delle ragazze (generalmente di origine cinese), per poi passare all’individuazione della location per gli incontri, fino alla gestione diretta dei clienti e alla riscossione dei pagamenti per le prestazioni sessuali.

Un servizio di osservazione ha consentito la cattura dell’uomo da anni residente in riviera, nonostante avesse cercato di fuggire e di resistere all’arresto. La Procura di Ascoli, che dirige le indagini, ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere; dopo aver interrogato l’uomo, il gip di Ascoli Piceno, ritenendo sussistenti i presupposti ha convalidato l’arresto ed ha applicato la custodia in carcere evidenziando i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri e ravvisando il pericolo di reiterazione del reato.