FERMO – Si finge un incaricato delle Poste e si fa consegnare da un’anziana gioielli per un valore di circa 5.000 per poi scappare in auto con un complice. Ma l’auto viene bloccata dai carabinieri e i due finiscono in manette.
L’arresto è stato eseguito a Fermo, dove i carabinieri hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di truffa aggravata in concorso due uomini di 42 e 25 anni. I due, dopo aver raggiunto Grottazzolina (Fermo) a bordo di un’auto a noleggio, hanno messo in atto la truffa del “falso incaricato”.
Nello specifico, il più giovane dei due si è presentato presso l’abitazione di un’anziana, fingendosi un impiegato postale e facendole credere che la figlia si trovasse in gravi difficoltà finanziarie e fosse trattenuta dai carabinieri. Il malvivente ha convinto l’anziana a farsi consegnare tutti i monili in oro custoditi in casa, privando l’anziana persino della propria fede nuziale e di quella del marito defunto, per un valore complessivo stimato in circa 5.000 euro.
Ottenuto il bottino, il malvivente si è dato alla fuga a bordo del veicolo condotto dal complice. Grazie alla prontezza della figlia della vittima che, intuendo l’inganno, ha immediatamente allertato il 112, i militari sono stati attivati riuscendo a intercettare e bloccare tempestivamente la vettura in fuga. La perquisizione ha permesso di rinvenire l’intera refurtiva, che è stata restituita alla legittima proprietaria.
A Servigliano (Fermo), invece, i carabinieri hanno denunciato una donna di 44 anni e un uomo di 45 anni, ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso. I due, con il falso pretesto di favorire il conseguimento della patente di guida eludendo l’esame teorico, hanno raggirato un giovane straniero, facendosi accreditare su un conto corrente a loro riconducibile la somma di quasi 400 euro, per poi rendersi irreperibili.





